personaggio

Puccio Sciancato

Puccio Sciancato, ladro fiorentino della famiglia ghibellina dei Galigai realmente vissuto nel Duecento, appare nell’Inferno (Canto XXV) tra i ladri della settima bolgia, in una scena caratterizzata da spettacolari metamorfosi in cui le anime dei dannati si fondono e si scambiano forma con serpenti in un vorticoso susseguirsi di trasformazioni. È l’unico tra i cinque ladri fiorentini presenti nell’episodio a non subire alcuna metamorfosi durante la scena narrata, restando nella propria forma umana mentre osserva le trasformazioni dei compagni, un dettaglio che ha suscitato diverse interpretazioni critiche sul significato della sua relativa immobilità in un episodio dominato dal cambiamento continuo.