personaggio
Sapìa dei Salvani
Sapìa dei Salvani, nobildonna senese realmente vissuta nel XIII secolo, appartenente alla stessa famiglia del celebre condottiero Provenzano Salvani, appare nel Purgatorio (Canto XIII) sulla cornice degli invidiosi, con le palpebre cucite da fil di ferro per aver goduto in vita del male altrui. Racconta con sincera autocritica di aver gioito apertamente, durante la battaglia di Colle Val d’Elsa (1269), della sconfitta e della morte dei propri concittadini senesi, un episodio di invidia civica così grave da farle temere una lunga permanenza nell’Antipurgatorio se non fosse stata soccorsa dalle preghiere di un pio uomo, Pier Pettinaio, di cui si professa debitrice per l’anticipata ammissione al Purgatorio vero e proprio.
