personaggio

Anania

Anania è, negli Atti degli Apostoli, il discepolo di Damasco che, per volontà divina, si recò da Saulo di Tarso (il futuro san Paolo) subito dopo la sua conversione sulla via di Damasco, quando questi era rimasto temporaneamente cieco: imponendogli le mani, gli restituì la vista e lo battezzò, segnando l’inizio della sua missione di apostolo.

Dante richiama questo episodio nel Paradiso XXVI, quando, dopo essere stato temporaneamente abbagliato dalla luce di san Giovanni Evangelista durante l’esame sulla carità, la vista gli viene restituita da Beatrice: il poeta paragona esplicitamente questo momento a quanto fece Anania con Saulo, in un parallelo che accosta la propria esperienza di illuminazione spirituale a quella fondativa dell’apostolo Paolo.