Argo
Argo è, nella mitologia greca, il nome della nave costruita per Giasone e i suoi compagni, gli Argonauti, per la spedizione alla conquista del Vello d’Oro nella Colchide: secondo la tradizione fu la prima nave mai varata dagli uomini, tanto che il dio del mare Nettuno, vedendone per la prima volta l’ombra proiettata sulle acque, ne rimase stupito.
Dante richiama questo episodio nel Paradiso XXXIII, nei versi conclusivi del poema, per esprimere l’enormità del tempo trascorso — venticinque secoli — tra quell’evento mitico e l’istante presente della visione finale di Dio, e per sottolineare al tempo stesso quanto la propria memoria, di fronte a ciò che ha contemplato, resti più debole e incerta di quella remota meraviglia: un paragone che chiude il poema legando ancora una volta, fino all’ultimo verso, il mito classico alla teologia cristiana.
