personaggio
Camicion de’ Pazzi
Alberto Camicion de’ Pazzi fu un nobile della famiglia dei Pazzi del Valdarno (ramo diverso dai più noti Pazzi fiorentini), che uccise a tradimento un proprio consanguineo, Ubertino, per motivi legati all’eredità di un castello conteso tra i due rami della famiglia.
Dante lo colloca nell’Inferno XXXII, nella Caina, la zona del lago ghiacciato di Cocito riservata ai traditori dei propri parenti, dove le anime restano immerse fino al collo nel ghiaccio. È lui stesso a rivelare il proprio nome a Dante e a profetizzare l’arrivo futuro nello stesso girone di un altro membro della sua famiglia, Carlino de’ Pazzi, il cui tradimento sarà giudicato talmente più grave da farlo scendere addirittura nell’Antenora, il cerchio dei traditori della patria.
