Cristo
Gesù Cristo è presenza costante ma quasi mai nominata direttamente nel poema: per un pudore reverenziale Dante evita di farlo rimare con altre parole, riservandogli solo rime identiche o perifrasi. È il centro della fede cristiana su cui si fonda l’intero ordine morale dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso: la sua incarnazione, morte e resurrezione sono il fondamento della redenzione umana richiamato più volte da Beatrice e dagli altri beati. Appare in visione, come folgorante luce, nel trionfo del Paradiso (Canto XXIII), quando Dante ne intravede lo splendore insieme a quello di Maria prima di poterlo sostenere pienamente. Anche nella storia della salvezza evocata lungo il poema, Cristo resta il punto di riferimento ultimo verso cui convergono la giustizia divina e l’amore che, come recita il verso finale, «move il sole e l’altre stelle».
