Esaù
Esaù è, nel libro della Genesi, il figlio primogenito di Isacco e Rebecca, fratello gemello di Giacobbe: nonostante il diritto di primogenitura, cedette la propria eredità al fratello in cambio di un piatto di lenticchie, e fu poi definitivamente privato della benedizione paterna con un inganno ordito dalla madre a favore di Giacobbe, episodio all’origine di una lunga rivalità tra i due fratelli.
Dante lo cita nel Paradiso XXXII, nel discorso di san Bernardo sulla predestinazione divina: osserva come già nel grembo materno Giacobbe ed Esaù manifestassero un’ira reciproca, segno di come la grazia divina distribuisca le proprie inclinazioni fin dall’origine della vita, in modi che sfuggono alla comprensione umana e non dipendono dai meriti acquisiti.
