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Euclide

Euclide di Alessandria (IV-III secolo a.C.) fu un matematico greco, autore degli “Elementi”, la più influente opera di geometria mai scritta: sistematizzò in modo organico e rigoroso l’intero sapere geometrico dell’antichità, ponendo le basi assiomatico-deduttive che sarebbero rimaste il fondamento dell’insegnamento della geometria per oltre duemila anni.

Dante lo colloca nell’Inferno IV, nel Limbo, tra gli spiriti magni dell’antichità pagana, definendolo semplicemente “Euclide geomètra”: la sua presenza, insieme a quella dell’astronomo Tolomeo nello stesso verso, testimonia l’ammirazione di Dante per le scienze matematiche esatte dell’antichità classica.