personaggio

Federico III di Sicilia

Federico III d’Aragona, re di Sicilia dal 1296 al 1337, è oggetto di una severa critica da parte di Dante, che lo accusa di avarizia e di scarsa statura morale rispetto al prestigio della propria casata, in aperto contrasto con l’elogio riservato al predecessore Guglielmo II. Nel Paradiso (Canto XIX) è annoverato tra i sovrani europei del proprio tempo la cui condotta sarà registrata nel libro della giustizia divina come esempio di malgoverno, insieme ad altri monarchi contemporanei ugualmente condannati, in un catalogo che riflette la delusione di Dante verso l’intera classe dirigente europea del proprio tempo, incapace di adempiere al proprio compito di giusto governo.