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Firenze

Firenze, città natale di Dante, è insieme lo sfondo storico e uno dei bersagli polemici più ricorrenti del poema. Dante vi nacque nel 1265 e ne fu esiliato nel 1302 in seguito agli scontri tra fazioni guelfe (bianchi e neri) di cui fu vittima politica: non vi tornò mai più. Nel poema la città compare spesso come exemplum negativo, lacerata da discordie interne, corruzione e cambiamenti repentini di fortuna politica, contrapposta nostalgicamente alla Firenze più sobria e virtuosa del passato evocata da Cacciaguida nel Paradiso (Canti XV-XVII), che vi profetizza anche l’esilio dello stesso Dante. Numerosi fiorentini, storici o contemporanei del poeta, popolano tutte e tre le cantiche, spesso incontrati proprio in virtù della loro appartenenza alla città, rendendo Firenze una presenza pervasiva anche quando non è nominata esplicitamente.