Gioacchino da Fiore
Gioacchino da Fiore (Celico, Calabria, 1130/1135 circa – San Giovanni in Fiore, 1202) fu un abate cistercense, poi fondatore di un proprio ordine monastico, celebre per le sue speculazioni escatologiche e per la dottrina delle “tre età” della storia, che gli valsero fama di visionario dotato di spirito profetico, sebbene alcune sue tesi teologiche siano state in seguito condannate come eterodosse.
Dante lo colloca nel Paradiso XII, in chiusura dell’elenco dei dodici sapienti della seconda corona guidata da san Bonaventura, definendolo “il calavrese abate Giovacchino / di spirito profetico dotato”: un omaggio significativo, dato che proprio un francescano come Bonaventura era stato in vita un critico delle correnti gioachimite più radicali all’interno del proprio ordine.
