personaggio

Giovanna d’Aza

Giovanna d’Aza fu una nobildonna castigliana, moglie di Felice di Guzmán e madre di san Domenico, fondatore dell’Ordine dei Predicatori; la tradizione agiografica le attribuisce, durante la gravidanza, un sogno profetico in cui vedeva nascere da lei un cane bianco e nero con in bocca una fiaccola accesa, capace di incendiare il mondo intero — un’immagine interpretata come presagio della futura missione predicatoria del figlio e, per il colore, dell’abito domenicano.

Dante racconta questo episodio nel Paradiso XII, nel lungo elogio di san Domenico pronunciato da san Bonaventura: rivolgendosi direttamente a lei con un’apostrofe (“oh madre sua, veramente Giovanna”), sottolinea come il suo nome, che significa “grazia di Dio”, ne avesse già anticipato per volontà divina il destino di madre di un santo.