personaggio

Iacopo da Sant’Andrea

Iacopo da Sant’Andrea, nobile padovano del primo Duecento tristemente noto per la propria prodigalità sfrenata, capace di dilapidare interi patrimoni in gesti di ostentazione fine a se stessa, appare nell’Inferno (Canto XIII) tra gli scialacquatori, inseguiti e straziati in eterno da cagne nere affamate all’interno della selva dei suicidi. Insieme a Lano da Siena, altro celebre scialacquatore evocato nello stesso episodio, rappresenta l’eccesso opposto rispetto all’avarizia, puniti insieme ai suicidi perché entrambi accomunati, secondo l’interpretazione dantesca, dalla violenza contro i propri stessi beni e la propria persona.