personaggio

Ignavi

Gli ignavi sono le anime, collocate nell’antinferno appena oltre la porta d’ingresso (Inferno III), che in vita non presero mai posizione né per il bene né per il male, vivendo «sanza ’nfamia e sanza lodo». Respinti sia dal Paradiso, che non li accoglie per non oscurare la propria bellezza, sia dall’Inferno vero e proprio, che i dannati veri non vorrebbero vedere confusi con loro, sono condannati a correre eternamente nudi dietro un’insegna che non significa nulla, punti da vespe e mosconi mentre vermi si nutrono del sangue misto a lacrime che versano. Tra loro Dante scorge, senza nominarlo esplicitamente, chi fece «il gran rifiuto», generalmente identificato con papa Celestino V.