personaggio

Lucrezia

Lucrezia, nobildonna romana la cui violenza subita e il conseguente suicidio, secondo la tradizione storiografica romana narrata da Tito Livio, provocò la rivolta che pose fine alla monarchia e diede origine alla Repubblica romana, risiede nel Limbo (Inferno IV) tra i grandi spiriti dell’antichità pagana, esempio di virtù e onore femminile ammirato anche dalla tradizione cristiana pur trattandosi di un suicidio. È inoltre richiamata indirettamente nel Paradiso (Canto VI), nel discorso di Giustiniano sulla storia dell’aquila imperiale romana, come figura simbolo del valore morale delle origini della Repubblica su cui si sarebbe poi fondata la grandezza di Roma.