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Marco Lombardo

Marco Lombardo, personaggio di identità storica incerta, forse un cortigiano o gentiluomo lombardo del XIII secolo di cui restano scarse notizie, appare nel Purgatorio (Canto XVI) sulla cornice degli iracondi, avvolto da un fumo denso e acre. Interrogato da Dante sulla causa della corruzione dilagante nel mondo, pronuncia un’importante digressione filosofica sul libero arbitrio, negando che la responsabilità morale possa essere attribuita solo agli influssi celesti e attribuendola invece al malgoverno umano, in particolare alla confusione tra potere spirituale e temporale simboleggiata dai «due soli» che un tempo guidavano separatamente Roma.