personaggio

Michele Zanche

Michele Zanche, funzionario realmente vissuto al servizio del giudicato di Logudoro in Sardegna nella seconda metà del Duecento, noto per pratiche di corruzione e baratteria durante il proprio incarico amministrativo, appare nell’Inferno (Canto XXII) tra i barattieri immersi nella pece bollente. È nuovamente richiamato nel Canto XXXIII, quando l’anima del traditore Branca Doria, ancora formalmente in vita sulla terra, viene indicata come già presente in Tolomea proprio per averlo ucciso a tradimento durante un banchetto, in un macabro parallelo che collega i due episodi infernali attraverso la medesima vittima.