Branca Doria
Branca Doria fu un nobile genovese che nel 1275 organizzò l’assassinio a tradimento del proprio suocero, Michele Zanche, invitandolo a un banchetto per ucciderlo insieme a un complice e impadronirsi così del suo governo in Sardegna (la Logudoro). Il fatto suscitò grande scandalo per la scelleratezza dell’inganno, compiuto contro un parente e un ospite.
Dante lo colloca nell’Inferno XXXIII, nella Tolomea, la zona di Cocito riservata ai traditori degli ospiti, sebbene al momento della composizione del poema Branca Doria fosse ancora formalmente in vita: secondo una concezione teologica radicale sostenuta dallo stesso Dante, l’anima di chi tradisce un ospite precipita immediatamente all’Inferno, mentre il suo corpo continua a vivere sulla terra abitato da un demonio, fino alla morte naturale. È uno dei casi più estremi ed enigmatici di dannazione anticipata dell’intera Commedia.
