personaggio

Romualdo

San Romualdo (951 circa-1027), monaco ravennate fondatore della congregazione camaldolese, ramo riformato del monachesimo benedettino orientato a una più rigorosa vita eremitica e contemplativa, è nominato nel Paradiso (Canto XXII) da san Benedetto tra gli spiriti contemplativi del cielo di Saturno, insieme a san Macario. La sua fondazione dell’eremo di Camaldoli, ancora attivo ai tempi di Dante, rappresenta per il poeta un esempio di rinnovamento della vita monastica secondo lo spirito originario della regola benedettina, in contrasto con la decadenza dei costumi ecclesiastici contemporanei lamentata nello stesso canto dallo stesso san Benedetto.