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Sant’Antonio Abate

Sant’Antonio Abate (Egitto, 251 circa – 356) è considerato il padre del monachesimo cristiano: ritiratosi in solitudine nel deserto egiziano per dedicarsi interamente alla preghiera e all’ascesi, divenne un modello per generazioni di eremiti e monaci. Nell’iconografia è spesso raffigurato con un maialino, animale che nella tradizione medievale gli ordini religiosi a lui dedicati potevano allevare libero per le strade come simbolo di carità.

Dante lo cita nel Paradiso XXIX, nell’invettiva di Beatrice contro i predicatori corrotti del proprio tempo, che sfruttano la devozione popolare per Sant’Antonio raccontando favole e false indulgenze pur di raccogliere elemosine, ingrassando così, con inganno, il proprio “porco” invece di dedicarsi alla vera predicazione della parola di Dio: un duro atto d’accusa contro la mercificazione della fede.