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Selva Oscura

La selva oscura è il luogo simbolico in cui si apre l’intero poema (Inferno, Canto I): uno smarrimento allegorico rappresentante il peccato e la crisi spirituale in cui Dante si ritrova a metà del cammino della propria vita, «ché la diritta via era smarrita». Buia, intricata e angosciosa al punto che il solo ricordarla rinnova la paura, la selva è il luogo da cui Dante tenta invano di uscire risalendo un colle illuminato dal sole, prima di essere respinto da tre fiere (lonza, leone e lupa) che lo costringono a tornare indietro, dando così avvio all’intero viaggio ultraterreno come unica via di salvezza alternativa. È una delle immagini più celebri dell’intera letteratura italiana.