Virgilio
Publio Virgilio Marone (70-19 a.C.), massimo poeta latino e autore dell’Eneide, è la guida di Dante attraverso l’Inferno e il Purgatorio. Simbolo della ragione umana e della sapienza classica, viene inviato da Beatrice a soccorrere Dante smarrito nella selva oscura. Accompagna il pellegrino con autorevolezza e affetto quasi paterno, spiegandogli la struttura morale dei due regni e proteggendolo dai pericoli. Pur trattato con enorme rispetto, Virgilio resta un’anima del Limbo, escluso dalla salvezza per non aver conosciuto la fede cristiana: la ragione, per quanto nobile, non basta a raggiungere Dio. Il suo compito si esaurisce alle soglie del Paradiso Terrestre, dove cede il passo a Beatrice e scompare senza un vero addio, lasciando Dante addolorato. La devozione di Dante per lui, definito «il mio maestro e ’l mio autore», attraversa l’intero poema.
