personaggio
Alberto I d’Asburgo
Alberto I d’Asburgo (1255 circa – 1308) fu re dei Romani dal 1298 alla morte, figlio di Rodolfo I, primo imperatore della dinastia asburgica. Come il padre, non scese mai in Italia per essere incoronato imperatore a Roma, dedicandosi principalmente al consolidamento del proprio potere in Germania e Boemia; fu infine assassinato dal nipote Giovanni Parricida.
Dante lo attacca duramente nel Purgatorio VI, nella celebre invettiva contro l’Italia pronunciata subito dopo l’incontro con Sordello: lo accusa, insieme al padre Rodolfo, di aver abbandonato l’Italia “divenuta indomita e selvaggia” invece di esercitarvi l’autorità imperiale che gli spettava, e gli predice un lutto imminente sulla propria casata come punizione per questa negligenza.
