personaggio

Sordello da Goito

Sordello da Goito (Goito, Mantova, inizio del XIII secolo – dopo il 1269), trovatore e poeta in lingua provenzale realmente vissuto, appare nell’Antipurgatorio (Canti VI-VIII) tra le anime dei morti per violenza pentitesi solo all’ultimo istante. Riconoscendo Virgilio come proprio concittadino mantovano, lo abbraccia con grande trasporto in un celebre gesto di affetto patrio che Dante utilizza come spunto per una delle più aspre invettive politiche del poema contro l’Italia divisa e senza governo. Fa poi da guida a Dante e Virgilio nella valletta fiorita dei principi negligenti, indicando loro i sovrani europei del tempo riuniti lì per essersi dedicati troppo tardi alla cura della propria anima. Storicamente Sordello fu autore di un celebre compianto funebre per la morte del signore Blacatz, opera che può aver ispirato a Dante l’invettiva politica messa in bocca al personaggio.