personaggio

Alì

Alì ibn Abi Talib fu cugino e genero del profeta Maometto, sposo della figlia Fatima e quarto califfo dell’Islam. La contesa sulla legittimità della sua successione a capo della comunità musulmana è all’origine dello scisma storico tra sunniti e sciiti, questi ultimi riconoscendo in Alì e nei suoi discendenti i soli legittimi successori del Profeta.

Dante, secondo la visione teologica del proprio tempo che considerava l’Islam una scissione interna al cristianesimo, lo colloca nell’Inferno XXVIII, nona bolgia dei seminatori di scandalo e di scisma, insieme allo stesso Maometto. Alì appare fesso dal mento fino alla fronte, in una ferita che si richiude e si riapre a ogni giro della bolgia: un contrappasso che replica sul corpo la divisione provocata in vita, e che lo mostra mentre segue in pianto la figura del profeta.