Aronta
Aronte fu, secondo la tradizione riportata dal poeta latino Lucano nella Farsalia, un antico indovino etrusco vissuto isolato tra le montagne al di sopra di Luni, in Liguria, dedito all’osservazione degli astri e del volo degli uccelli. Fu lui, secondo il racconto, a predire l’imminente guerra civile tra Cesare e Pompeo che avrebbe sconvolto Roma.
Dante lo colloca nell’Inferno XX, tra gli indovini della quarta bolgia, e ne offre una delle descrizioni più suggestive del canto, immaginandolo nella sua grotta di montagna intento a scrutare “le stelle e ’l mar” prima ancora di essere condannato: un’immagine di solitudine quasi contemplativa, subito ribaltata dal contrappasso che lo costringe ora a procedere con il volto rivolto perennemente all’indietro, incapace di vedere ciò che ha davanti.
