personaggio

Arpie

Le Arpie, mostri della mitologia classica con volto e busto di donna e corpo di uccello rapace, celebri per aver tormentato con il proprio fetore ed escrementi il re Fineo nell’episodio narrato dall’Eneide di Virgilio, popolano nell’Inferno dantesco (Canto XIII) la selva dei suicidi, nidificando sugli alberi-anime in cui sono trasformati i dannati di quel girone. Nutrendosi delle foglie di quegli stessi alberi, procurano dolore ai suicidi e aprono ferite da cui fuoriescono al contempo sangue e parole, permettendo così alle anime imprigionate nei tronchi di comunicare con Dante e Virgilio solo attraverso la sofferenza fisica inferta dalle stesse Arpie.