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Averroè

Averroè (Ibn Rushd, 1126-1198), filosofo arabo di Cordova celebre soprattutto per i propri commentari alle opere di Aristotele, tanto autorevoli da essere definito nel Medioevo semplicemente «il Commentatore», risiede nel Limbo (Inferno IV) tra i grandi spiriti non cristiani ammirati per la propria sapienza filosofica. La sua interpretazione di Aristotele, pur controversa per alcune posizioni giudicate eterodosse dalla teologia cristiana (in particolare sulla natura dell’intelletto), fu comunque un riferimento imprescindibile per la scolastica medievale, incluso lo stesso san Tommaso d’Aquino, che pur criticandone alcune tesi ne riconosceva l’autorevolezza esegetica.