personaggio

Boezio

Anicio Manlio Severino Boezio (475/477-524 d.C. circa), filosofo e statista romano di età ostrogota, autore del De consolatione philosophiae scritto in carcere poco prima della propria esecuzione per accusa di tradimento, appare nel Paradiso (Canto X) tra gli spiriti sapienti nel cielo del Sole, nella corona guidata da san Tommaso d’Aquino. Dante lo definisce colui che, «da martiro e da esilio venne a questa pace», riconoscendo nella sua opera filosofica, scritta proprio nel momento di massima sventura personale, un modello di elevazione spirituale attraverso la ragione filosofica di fronte all’ingiustizia terrena.