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Bonifacio VIII

Benedetto Caetani, papa Bonifacio VIII (1230 circa – 1303, pontefice dal 1294), è uno dei bersagli polemici più duri del poema pur non comparendovi mai in scena, essendo ancora in vita nel 1300, anno fittizio del viaggio. Nell’Inferno (Canto XIX) viene profetizzato tra i simoniaci, i papi che hanno mercificato le cariche ecclesiastiche, dove Dante immagina che prenderà il posto di Nicolò III non appena morto; nel Paradiso (Canto XXVII) san Pietro lo definisce con violenza tra chi ha occupato il suo luogo «con inganni e violenza». L’ostilità di Dante ha radici politiche precise: Bonifacio VIII favorì l’intervento di Carlo di Valois a Firenze nel 1301, che portò alla vittoria dei guelfi neri e all’esilio dello stesso Dante. È inoltre il papa del giubileo del 1300, sullo sfondo storico immediato dell’intero viaggio ultraterreno immaginato dal poeta.