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Brisso

Brisso, sofista dell’antichità greca ricordato soprattutto per un tentativo fallace di risolvere geometricamente il problema della quadratura del cerchio, è citato nel Paradiso (Canto XIII) da san Tommaso d’Aquino come esempio di ragionamento filosofico apparentemente rigoroso ma in realtà fallace, insieme ai filosofi Parmenide e Melisso. Il richiamo si inserisce nel monito di Tommaso contro la precipitazione nei giudizi, sia in campo filosofico sia in campo teologico (dove lo stesso errore è esemplificato dagli eresiarchi Ario e Sabellio): anche le menti più acute possono sbagliare se procedono senza il necessario rigore e la dovuta cautela nel ragionamento.