personaggio

Buondelmonte

Buondelmonte de’ Buondelmonti, nobile fiorentino del primo Duecento, fu ucciso nel 1216 dopo aver rotto un fidanzamento già concordato con una fanciulla della famiglia Amidei per sposare invece una Donati: un affronto vendicato con l’omicidio che la tradizione storiografica fiorentina, ripresa da Dante, considerò la scintilla scatenante delle sanguinose divisioni tra guelfi e ghibellini. Nel Paradiso (Canto XVI) Cacciaguida ne parla con amarezza durante la rievocazione della Firenze antica, rimpiangendo che il matrimonio non fosse mai stato rotto e augurando che Buondelmonte fosse annegato nel fiume Ema prima di poter compiere il gesto che avrebbe cambiato per sempre le sorti politiche della città.