personaggio

Catalano dei Malavolti

Catalano dei Malavolti fu un nobile bolognese, membro dell’ordine cavalleresco-religioso dei Cavalieri di Santa Maria (soprannominati con disprezzo “Frati Godenti”): insieme al collega Loderingo degli Andalò, di fazione opposta, fu chiamato a Firenze come podestà comune nel 1266 per garantire un governo imparziale tra guelfi e ghibellini, ma la loro gestione favorì di fatto la fazione guelfa, contribuendo alla distruzione del quartiere ghibellino degli Uberti.

Dante li colloca entrambi nell’Inferno XXIII, nel girone degli ipocriti, costretti a camminare in eterno sotto pesantissimi manti dorati all’esterno ma di piombo all’interno — immagine perfetta dell’ipocrisia.