personaggio

Cianfa de’ Donati

Cianfa de’ Donati fu un nobile fiorentino della famiglia Donati, di cui si hanno scarse notizie storiche al di fuori della menzione dantesca, ricordato come ladro punito nell’Inferno per le proprie colpe di furto commesse in vita.

Compare nell’Inferno XXV, settima bolgia dei ladri, protagonista della prima e più elaborata delle metamorfosi del canto: trasformato in un serpente a sei zampe, assale Agnolo Brunelleschi e si fonde con lui in un’unica, mostruosa creatura che perde progressivamente ogni tratto umano riconoscibile, in una scena descritta da Dante con una precisione che il poeta stesso rivendica come superiore a quella di Ovidio e Lucano.