personaggio

Costantino

Costantino I (272 circa-337 d.C.), primo imperatore romano a convertirsi al cristianesimo, è ricordato da Dante soprattutto in relazione alla cosiddetta Donazione di Costantino, un documento (rivelatosi poi un falso medievale, ma creduto autentico all’epoca di Dante) con cui l’imperatore avrebbe ceduto a papa Silvestro I ampi territori e poteri temporali. Nell’Inferno (Canto XIX) Dante attribuisce a questo atto, per quanto animato da buone intenzioni, l’origine della corruzione della Chiesa dovuta all’eccessiva ricchezza terrena; nel Paradiso (Canto XX) la sua anima si trova comunque tra gli spiriti giusti nell’occhio dell’aquila, a dimostrazione che l’errore politico non ne comprometto la salvezza personale.