personaggio

Enea

Enea, eroe troiano protagonista dell’Eneide di Virgilio, capostipite mitico del popolo romano dopo la fuga dalla città di Troia in fiamme, è una presenza costante nell’immaginario dantesco come figura precorritrice del viaggio del poeta stesso. Risiede nel Limbo insieme agli altri grandi spiriti pagani (Inferno IV), ma è soprattutto ricordato come uno dei pochissimi mortali ammessi, ancora in vita, a visitare l’oltretomba: un precedente illustre che Dante richiama esplicitamente nel Canto II dell’Inferno per giustificare, insieme a quello di san Paolo, la legittimità del proprio viaggio ultraterreno. Il suo percorso — dalla distruzione di Troia alla fondazione delle basi di Roma, sede del papato e dell’Impero secondo la visione provvidenziale dantesca — rappresenta per Dante un disegno divino della storia di cui il proprio viaggio poetico si considera in qualche modo erede e continuazione.