personaggio

fenice

La fenice, uccello mitologico della tradizione egizia poi ripresa dalla cultura classica e cristiana, capace di rinascere dalle proprie ceneri dopo essersi consumata in un rogo purificatore ogni cinquecento anni, è richiamata da Dante nell’Inferno (Canto XXIV) come termine di paragone per la pena del ladro Vanni Fucci, incenerito dal morso di un serpente e ricomposto poco dopo dalle proprie ceneri in un ciclo di distruzione e rigenerazione perenne. A differenza del mito originario, dove la rinascita della fenice simboleggia purificazione e rinnovamento positivo, nel contesto infernale l’immagine viene rovesciata in una punizione eterna e straziante, priva di ogni valore salvifico.