Forese Donati
Forese Donati (Firenze, seconda metà del XIII secolo – 1296), amico di gioventù di Dante con cui il poeta scambiò in vita una tenzone poetica di insulti reciproci, appare nel Purgatorio (Canti XXIII-XXIV) tra i golosi, dimagriti fino a essere quasi irriconoscibili dalla fame. Dante lo riconosce dalla voce e ne è commosso; Forese gli spiega di aver anticipato notevolmente il proprio ingresso in Purgatorio grazie alle preghiere della vedova Nella, di cui elogia la fedeltà contrapponendola alla dissolutezza delle altre donne fiorentine, bersaglio di un’invettiva sui costumi cittadini. Nel colloquio compare anche il fratello Corso Donati, capo dei guelfi neri responsabile in gran parte dell’esilio di Dante, di cui Forese predice la fine violenta. L’incontro segna un momento di riconciliazione ideale tra i due antichi amici, ormai lontani dalle polemiche terrene.
