personaggio

Geri del Bello

Geri del Bello, cugino del padre di Dante realmente ucciso in una faida familiare mai vendicata dai parenti, appare nell’Inferno (Canto XXIX) tra i seminatori di discordia, individuato dal poeta solo indirettamente attraverso le parole di Virgilio, che ne rivela la presenza tra la folla dei dannati mentre minaccia Dante con un gesto di rabbia per non essere stato ancora vendicato dalla propria famiglia. Dante ne prova un moto di pietà e di rimorso, giustificando la mancata vendetta con la scarsa vicinanza di parentela, in uno dei rari momenti in cui la biografia privata di Dante affiora esplicitamente nel poema.