personaggio

Iacopo Rusticucci

Iacopo Rusticucci, cittadino fiorentino di umili origini realmente vissuto nella seconda metà del Duecento, appare nell’Inferno (Canto XVI) tra i sodomiti, insieme ad altri due nobili fiorentini con cui forma un trio che interroga Dante sullo stato dei costumi cittadini. Attribuisce la propria colpa, con amara autocritica, al carattere aspro della moglie, che avrebbe contribuito a spingerlo verso il peccato: una spiegazione che riflette la tendenza, comune a diversi dannati di questo girone, a fornire giustificazioni parziali delle proprie colpe. Insieme ai compagni, riceve da Dante una desolata descrizione della Firenze corrotta dai nuovi ricchi e dall’arroganza.