personaggio

Ifigenia

Ifigenia fu, nella mitologia greca, la figlia del re Agamennone: quando la flotta achea, radunata ad Aulide per salpare verso Troia, restò bloccata da venti contrari, un oracolo rivelò che solo il sacrificio di Ifigenia agli dèi avrebbe permesso la partenza; Agamennone, dopo un lungo tormento, acconsentì al sacrificio della propria figlia pur di non venire meno al voto e alla spedizione.

Dante la cita nel Paradiso V, nel discorso di Beatrice sulla sacralità dei voti: la ricorda come esempio, insieme a Iefte, di un voto religioso mal concepito e sciolto nel modo peggiore possibile, messo in guardia contro la leggerezza con cui talvolta si fanno o si sciolgono le promesse solenni fatte a Dio.