personaggio

Ipolito

Ippolito, nella mitologia greca, fu figlio di Teseo re di Atene: accusato ingiustamente dalla matrigna Fedra, innamorata di lui e respinta, di averla insidiata, fu bandito da Atene dal padre credulone senza possibilità di difendersi, e morì poco dopo in un incidente, prima che la verità sulla sua innocenza venisse a galla.

Dante lo cita nel Paradiso XVII, nella celebre profezia dell’esilio pronunciata da Cacciaguida: paragona l’ingiusto allontanamento di Dante da Firenze, voluto dai suoi nemici politici con false accuse, proprio alla cacciata di Ippolito da Atene per opera della “spietata e perfida noverca”, un parallelo mitologico che sottolinea l’ingiustizia patita dal poeta nella propria vicenda biografica.