personaggio

Isifile

Isifile (Ipsipile) fu, nella mitologia greca, regina dell’isola di Lemno: quando gli Argonauti guidati da Giasone vi approdarono durante la spedizione verso il Vello d’Oro, Isifile si innamorò di Giasone e da lui ebbe due figli, prima di essere abbandonata dall’eroe, che proseguì il proprio viaggio senza più curarsi di lei — lo stesso schema di seduzione e abbandono che Giasone avrebbe poi ripetuto, in modo ancora più tragico, con Medea.

Dante la cita nell’Inferno XVIII, nella prima bolgia dei seduttori, dove Virgilio indica Giasone come primo dannato del girone, ricordando come egli avesse ingannato “con segni e con parole ornate” sia Isifile sia, in seguito, Medea, lasciandole entrambe “gravide, soletta” dopo averle sedotte e abbandonate.