Leda
Leda fu, nella mitologia greca, regina di Sparta e moglie del re Tindaro: secondo il mito più noto, fu sedotta da Zeus (Giove), che assunse le sembianze di un cigno per unirsi a lei, generando così Castore e Polluce (i Dioscuri) insieme a Elena, destinata poi a diventare la causa della guerra di Troia. Per questa origine, la costellazione dei Gemelli, che rappresenta appunto Castore e Polluce, fu chiamata poeticamente “nido di Leda”.
Dante riprende questa immagine nel Paradiso XXVII, nel momento in cui, sotto lo sguardo di Beatrice, viene sollevato dal cielo delle Stelle Fisse — collocato astronomicamente nella costellazione dei Gemelli — fino al Primo Mobile: un rapido volo che lo porta a lasciare “il nido di Leda” per ascendere al cielo successivo, in una delle immagini più dense di suggestione mitologico-astronomica dell’intera cantica.
