Lete
Il Lete è il fiume del Paradiso Terrestre, sulla sommità del monte del Purgatorio, le cui acque cancellano nella memoria di chi vi si immerge il ricordo dei peccati commessi. Dante vi viene immerso da Matelda su richiesta di Beatrice (Canto XXXI), dopo essere stato duramente rimproverato per i propri traviamenti, come atto conclusivo della purificazione che gli permette di risalire alle stelle privo del peso dei propri errori passati. Il nome riprende quello del fiume dell’oblio della mitologia classica, ma Dante lo colloca in un contesto cristiano di purificazione volontaria anziché di passiva dimenticanza: bere alle sue acque richiede prima il pentimento e il pianto per le proprie colpe. Gli fa da complemento, poco più avanti nello stesso luogo, il fiume Eunoè, che al contrario rinvigorisce il ricordo delle opere buone compiute.
