personaggio

Mosca dei Lamberti

Mosca dei Lamberti, nobile fiorentino del XIII secolo, secondo la tradizione storiografica fu tra coloro che incitarono la vendetta armata contro Buondelmonte de’ Buondelmonti dopo la rottura del fidanzamento concordato, pronunciando la celebre frase «capo ha cosa fatta» per convincere gli indecisi a procedere con l’omicidio che avrebbe scatenato le lotte tra guelfi e ghibellini a Firenze. Appare nell’Inferno (Canto XXVIII) tra i seminatori di discordia, mutilato delle mani in corrispondenza simbolica con il gesto istigatore compiuto in vita, e si duole amaramente, riconoscendo troppo tardi, di essere stato «semenza» di tanto male per la propria città.