personaggio

Oreste

Oreste fu, nella mitologia greca, il figlio di Agamennone e Clitennestra: dopo che la madre e il suo amante Egisto uccisero il padre al suo ritorno da Troia, Oreste vendicò l’assassinio uccidendo entrambi, gesto che gli attirò la persecuzione delle Erinni per il matricidio commesso, prima di essere infine assolto. La sua vicenda è legata all’amicizia fraterna con Pilade.

Dante lo cita nel Purgatorio XIII, nella cornice degli invidiosi, tra le voci che gridano esempi di amore e generosità come contrappasso al peccato di invidia: si tratta dell’episodio in cui Pilade si offre di morire al posto dell’amico gridando “Io sono Oreste!” per sviare la condanna a morte dall’amico stesso.