personaggio

Papa Celestino V

Papa Celestino V (Pietro da Morrone, 1215 circa-1296), eremita eletto pontefice nel 1294 dopo un lungo periodo di sede vacante, abdicò volontariamente dopo soli cinque mesi di pontificato, gesto senza precedenti nella storia della Chiesa che aprì la strada all’elezione del suo successore Bonifacio VIII, principale bersaglio polemico di Dante. Sebbene mai nominato esplicitamente, è tradizionalmente identificato dalla maggioranza dei commentatori con l’anima innominata che nell’Inferno (Canto III), tra gli ignavi dell’antinferno, viene riconosciuta da Dante come colei che fece «per viltà il gran rifiuto», un giudizio severo sulla rinuncia considerata dal poeta un atto di codardia dalle conseguenze storiche disastrose.