Papa Lino
San Lino fu, secondo la tradizione della Chiesa, il secondo papa della storia, immediato successore di san Pietro alla guida della comunità cristiana di Roma nella seconda metà del I secolo, e come l’apostolo trovò la morte per il martirio.
Dante lo cita nel Paradiso XXVII, nella grande invettiva pronunciata da san Pietro contro la corruzione dei papi del proprio tempo (in particolare contro Bonifacio VIII): Pietro ricorda come lui stesso e i propri primi successori, tra cui Lino e Anacleto, abbiano versato il proprio sangue per affermare la fede, in netto contrasto con i pontefici contemporanei che della sede apostolica si servono per arricchirsi e per fini di potere terreno. Il nome di Lino apre così, nel canto, una breve rassegna di papi martiri contrapposti come modello morale alla decadenza denunciata da Dante.
