personaggio

San Lorenzo

San Lorenzo fu un diacono della Chiesa di Roma, martirizzato nel 258 durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano: secondo la tradizione agiografica più celebre, fu condannato a morire arrostito su una graticola di ferro rovente, e affrontò il supplizio con tale straordinaria fermezza d’animo da scherzare persino sul proprio dolore, invitando i carnefici a girarlo dall’altro lato perché era “già cotto” da quello.

Dante lo cita nel Paradiso V, nel discorso di Beatrice sulla libertà del volere e sulla fermezza necessaria di fronte alle prove: lo indica, insieme al romano Muzio Scevola, come esempio supremo di costanza d’animo capace di resistere anche al dolore fisico più atroce senza mai vacillare.